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Prima di tutto, la Sicilia Mmmm. Si avvicinano le vacanze, i soldi sono pochi, e l'unico modo per mettere da parte qualcosa è costruirsi un porcellino delle vacanze. Nel nostro caso, un barattolo di Illy, blindatissimo, su cui abbiamo praticato un'incisione in cima. Un salvadanaio, insomma. Là ci finiranno tutti i nostri spicci (tre euro al giorno, la razione minima) e le nostre rinunce. Tra due mesi, alla partenza per la Sicilia, dovremmo così avere una piccola base per i vizi culinari. Che è anche un regalo che facciamo a voi curiosi di questo blog. Quindi, a proposito, chi conoscesse indirizzi di mescite e prodotti validi fra Siracusa, Ragusa, Modica, Caltagirone e dintorni, si facci avanti! Dove troviamo arancini e granite da esposizione? Ristoranti accessibili ma proprio troooppo buoni? Dite dite. In cambio, noi vi segnaliamo due pizzerie stranote di Milano. Una media che più media non si può. E una sorprendente. Non sorprendentemente buona, ma buona, e sorprendente.
La Taverna Una pizzeria sempre piena, che farebbe pizza napoletana, in zona non troppo centralissima. Alla Taverna è proprio meglio prenotare, oppure pazientare una mezzoretta fuori. E chi vuol fare l'accoppiata "Un film al Colosseo ma prima una pizza da qualche parte", qua torna a casa moderatamente soddisfatto. Appesantito, ecco, quello un poco sì. Fatto è che fanno una pizza che all'apparenza sarebbe napoletana, col cornicione gigantesco e piccoletta. Ma una pizza del genere deve avere una lavorazione che la mantenga leggera come una nuvola. Se no la notte sono guai. Sarà un'impressione, ma quest'impasto steso per bene sarebbe davvero buono. Invece trattato alla napoletana pesa, affatica lo stomaco, e se il film delle 22.30 è appena appena riflessivo si rischia la ronfata in sala. Comunque si casca sempre mediamente bene. Mediamente. Gli ingredienti sono buoni, la mozzarella e il pomodoro, e quel paio di altri che ci siamo concessi. Magari acquosetta la bufala, ma ci sta anche. Diciamo, mediamente acquosa. Perdonabile. Difficile uscire estasiati, dalla Taverna, ma ben nutriti e sani sì. Se evitate i dolci, medi, dimenticabili, quelli che corrono rischi sono i maniaci come me, che si mangiano il proprio cornicione, e quello della sua ragazza. Due cornicioni alla Taverna sono troppi, occhio. Ci si può andare, comunque. Non si spende neanche tanto.
Al Basilico fresco Miracolo a Milano. Una pizza "alla milanese", ma buona. I cari Vivi e Frensis (in gita in Messico, beati a loro) ci portano al Basilico fresco. Ottimo per chi vuol fare "Un film al Plinius ma prima una pizza da qualche parte". Proprio su viale Abruzzi, bruttina fuori, colorata dentro, una bella scelta di pizze. Prezzi medi, ma già io tremavo di paura quando mi passavano sotto gli occhi pizze sottilissime, delle ostie modello Big Pizza o Pizza Ok, con gente che le piegava a metà tipo piadina per riuscire a mangiarle. Il miracolo a Milano è che stavolta 'sta pizza è buona. Crocchia, ha corpo invece di sparire in bocca. Insieme al condimento si sente l'impasto, che ha una consistenza da pane croccante invece che da strano prodotto da forno. Per dire, è gialla la pasta, non del bianco malaticcio di sue consorelle. Poi resta sempre un animale strano, una pizza priva di opulenza, ma stavolta buona. Sia con pomodoro che bianca, come l'ha provata Maricler, ed è già il sintomo della buona mano del pizzaiolo. La vogliamo riprovare. Quanto ai dolci, il tiramisù è un'arma impropria, non so il resto. Ah, se vi capita una cameriera alta, magra magra, bionda, che vi sussurra senza sorridere mai mai mai, non so, o vi rassegnate come noi, e scegliete l'unico dolce intelleggibile (il tiramisù), o cercate di scuoterla. Se ci ricapita la prossima volta le facciamo un gavettone, vediamo che succede...
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Una pizza media, una napoletana pesante ma onesta. Alla Taverna ci si può andare, senza troppi timori, con ragionevole fiducia per una buona mangiata. Al Basilico fresco invece bisognerebbe andarci anche solo per scoprire che una pizza fatta a ostia, stesissima, enorme e croccante, può essere gustosa e saporita. Lasciando stare qualche zoppìa nel servizio, e un tiramisù fatto di tre dita di panna aromatizzata al mascarpone, vera arma tattica contro la vostra digestione. Senza paura anche sulle pizze bianche, ed è un'ottima garanzia di capacità
Chiudiamo alla svelta con queste pizzerie, e torniamo a noi. La Sicilia! Tra Siracusa, Ragusa, Modica, Caltagirone e là in gir in giro. Locali, prodotti, i migliori arancini, la migliore granita, il pesce più fresco, la panetteria irrinunciabile, la pasticceria da sacrificio inevitabile. Si raccolgono segnalazioni, dagli autoctoni e dai viaggiatori curiosi e fortunati. Dai una mano anche tu, al tuo blogger preferito in giro per un'isola sconosciuta.
La Taverna - Pizzeria napoletana via Anzani 3 MIlano tel.02.59.90.07.93
Al Basilico fresco viale Abruzzi 21 Milano tel.02.29.51.65.29
SICILIA in vacanza in agosto si raccolgono segnalazioni!
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