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Nel nostro itinerario siciliano, partendo da Siracusa per arrivare a Modica, ci siamo fermati a Noto, quasi esclusivamente a scopo gastronomico: due obiettivi, il Caffè Sicilia di Corrado Assenza e la trattoria Il Crocifisso, consigliata dallo stesso Corrado Assenza. Diciamo subito che è stata una delle giornate più proficue dal punto di vista culinario, all'insegna di quella esaltazione delle materie prime e delle combinazioni inaspettate che ci ha accompagnato in tutta la nostra vacanza.
Chiamiamo per prenotare, come nostra abitudine, e il proprietario ci chiede di arrivare prima dell'ora da noi proposta (l'una e mezza, il tempo di digerire i dolci e la granita di Corrado), perché poi riaprono alle 5 e vorrebbero riposare. Rimaniamo un po' stupiti, ma ci accordiamo per l'una, e arriviamo lì, come nostro solito, in anticipo alle 12 e 30. Quando arriviamo, capiamo il perché della sua richiesta: al di là di un altro tavolo, la trattoria è rimasta aperta praticamente solo per noi. Ci spiega che a pranzo è quasi sempre così, e la sera, non ne dubitiamo, li "fanno neri". Il menù offre una serie di piatti che sembrano tutti buonissimi: tra carne e pesce, una grande attenzione per le materie del luogo. Ordiniamo: due antipasti e due primi, non abbiamo troppa fame (sapete com'è...). Il mio antipasto consiste in uno sformato di melenzane con sfoglie di caciocavallo ragusano e mollicata siciliana con noci delle Nebrodi: melenzane fritte, alternate a strati di ragusano, sormontate dalla mollicata. Ingredienti favolosi, per un piatto semplice e gustoso. Fabrizio ha scelto un'insalata di polipo, patate, olive e olio: sì, l'olio era tra gli ingredienti citati, e a ragione, vista la quantità non proprio modica ma sopratutto la qualità fuori dal comune. Insalata da far venire la nostalgia: il polipo, cotto magistralmente, coniugava l'abbinamento classico con le patate a quello con le olive, grandi e con un tocco di piccante, il tutto esaltato dall'olio, che non è stato risparmiato nella scarpetta finale...
Già felici, e anche già pieni, vista la nostra colazione ma anche le quantità abbondanti delle porzioni, vediamo arrivare i primi, e ci torna l'appetito: spaghetti al nero di seppia per Fabrizio, buonissimi, con delle seppie piccole e tenere e linguine allo spada per me, con pomodoro e menta. Pasta fatta in casa, materie prime genuine e cotture semplici: abbiamo mangiato lentamente, visto che anche qui ci hanno servito una porzione enorme, ma con gusto.
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Il Crocifisso è una vera trattoria, una di quelle celebrate dai luoghi comuni "una vecchia trattoria dove si mangia bene, tanto e si spende poco": quei luoghi - comuni -, ma maggior parte delle volte, non esistono più, e quelle che si fanno chiamare trattorie offrono tanto cibo, ma cotto male e a costi contenuti ma nemmeno troppo. Le vere trattorie bisogna cercarle, oggi, e noi l'abbiamo trovata a Noto, nel Crocifisso; dal polipo alle melenzane degli antipasti, allo spada e alle seppie del primo, abbiamo mangiato bene, con gusto, in porzioni sovraumane, dei piatti da vera trattoria, ossia con buone materie prime del luogo, con preparazioni semplici e cotture non elaborate. E abbiamo mangiato benissimo, spendendo 46 €.
Il Crocifisso Via Principe Umberto, 48 Noto (SR) Tel. 0931.57.11.51
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