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Indovinate indovinello dove andiamo io e il mio uomo bello?
Ritorniamo a Barcellona: dal 20 al 24 saremo nella città che più ci rilassa al mondo, questa volta non con l'Alitalia e con dosi massicce di medicinali per lo stomaco che la scorsa volta ho dovuto saltare Pinotxo per via della gastroenterite (a proposito, ma sarà stata l'acqua del rubinetto? Qualcuno sa dirmi se quella di Barcellona ha particolari controindicazioni?).
Ovviamente, manco a dirlo, abbiamo già prenotato due ristoranti per cena: El Racò d'en Freixa e Hisop.
Il motivo principale per cui andiamo lì è un altro: andare a vedere il Cirque du Soleil, i magnifici circensi che hanno fatto scoprire al mondo la vera arte del circo, quella della performance magica capace di trasportare lo spettatore nel mondo dell'illusione, il tutto senza cacche di elefanti, scimmie urlanti e leoni spelacchiati (insomma, senza sfruttare questi poveri animali). Solo l'uomo, le luci e la musica. In uno spettacolo vero, quelli che privano l'uomo delle proprie cognizioni spazio-temporali e gli spalancano tutte le capacità sensoriali, anche quelle più recondite. Nzomma... Non vedo l'ora di vederli!
Dal 24 al 29 saremo a casetta nel profondo sud, dove se dio vuole dovremmo riuscire a vedere Viola organizzando una cenetta al Papavero di Eboli. E poi: Vannulo e Cetara, se riusciamo (i giorni sono sempre pochini purtroppo).
Vi racconto tutto questo con un'emozione particolare, perché questo viaggio è un regalo che il mio bellissimo uomo ha voluto farmi per il Natale e per il nostro anniversario (il 2°, che in realtà cade a metà gennaio, ma lui ha combinato - benissimo direi!): da quando me lo ha detto - due sere fa - non faccio altro che cantare Barcellona di Freddie Mercury come una bambina scema.
Però ti amo tanto, uomo della mia vita!
Per cui signori, per ora ci salutiamo.
Buon Natale a tutti e buone vacanze: mangiate tanti piatti buoni e soprattutto godetevi la compagnia!
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