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All'Hisop, la nostra cena perfetta
Di Maricler (del 13/01/2008 @ 22:12:19, in Ristoranti all'estero, linkato 443 volte)
 

 

 
 

Questo è il racconto di una cena perfetta.
Senza sbavature, senza un errore, senza gusti assordanti o inesistenti, senza una pecca nel servizio.
Ci aspettavamo che a offrirci questo piacere fosse il Raco: invece a farlo è stato l'Hisop, un ristorantino senza una stella, conosciuto ma senza nomi roboanti, eppure uno dei luoghi più piacevoli dove ci è mai capitato di mangiare.

Questa volta abbiamo la fortuna di essere serviti da Susanna, cameriera italiana ma che probabilmente vive a Barcellona da secoli, visto che il suo italiano è perfetto ma intriso di vocaboli spagnoli che le escono automaticamente: si corregge, ma ci capiamo perfettamente, e questa volta sappiamo (quasi) tutto quello che abbiamo mangiato.

Iniziamo con una degustazione di olio: due tipi, entrambi ottenuti dalla lavorazione dell'oliva Arbequina (grazie Angie!), il primo dell'anno scorso e il secondo novello, accompagnati da ottimi panini a scelta tra quelli con le cipolle, olive, noci e semplici.
Un olio profumato e saporito, che ci accarezza morbidamente il palato.

Arriva il primo appetizer: vongole alla piastra con spuma di vaniglia. Un connubio semplice e davvero buono.

Continuiamo con un bocconcino di baccalà, con bon-bon di un brodo che Susanna ci spiega essere tipico catalano accompagnati da un fungo essicato simile al porcino (?). Buonissimo.

La cena prosegue con un piatto davvero notevole: una fetta di foie gras con gelato al litchi cosparso di sesamo nero, seduto su una salsa all'uva passa accompagnato da un'insalatina. Ottimo: io apprezzo il foie gras anche a cucchiate semplici, ma mitigato così lo rende un piatto completo e interessante.

Arriva il piatto del giorno: merluzzo alla piastra con emulsione e scaglie di tartufo, gelato al burro e noci, la "trombetta della morte" e un altro tipo di fungo su "salsa fins" (forse...), che Susanna ci spiega essere un tubero lungo e nero (sembra minaccioso, ma cosa è secondo voi?). Il merluzzo era morbidissimo e la terra del tartufo e del fungo lo rendeva una goduria, da leccarsi il piatto.

Siamo quasi alla fine: Susanna ci porta del cervo con salsa al cacao, zenzero accompagnato da due sfere dense di mandarino, carote e verdure. Eccezionale anche questo, cominciando dalla cottura del cervo, quasi al sangue, per finire con le due salse che si sposavano benissimo con la carne e l'una con l'altra.

Concludiamo il pasto con una selezione di formaggi, vaccini e caprini accompagnati da una gentilissima cotognata: tra questi formaggi, uno olandese con carote: chiunque lo conosca, mi dica come si chiama che me ne sono innamorata!

A questo punto arriva il pre-dessert: un mojito poco alcolico con infusione di rum e menta e sorbetto di lime. Un "dolce" divertente e leggero.

Finiamo - questa volta davvero - con il dolce: pan di spagna al cioccolato cotto al vapore con sorbetto di rabarbaro speziato al fiore del pepe di Sechuan con topping al caramello e - udite udite - spuma al peperone giallo. Una commistione deliziosa: un dolce delicato e ricco di profumi.

Una scia: insieme al caffè - brutto - ci portano la piccola pasticceria: delle provette con dentro un cocktail che non ricordiamo, e dei chupitos di cioccolato e cocco.

 

 

 
 

All'Hisop non hanno sbagliato nulla: dal servizio attento e cortese ai tempi ai piatti che abbiamo apprezzato dall'inizio alla fine. Il locale non è molto grande, saranno cinquanta coperti: è tranquillo, e si sta bene. I piatti presentano tutti delicate peculiarità: l'uso di una spezia, una verdura inusuale che accompagna un dolce, la terra che si sposa con il mare. Attentissimi alle cotture, riescono a creare piatti mai aggressivi, che non riempiono, ma accompagnano il tempo che scorre e la piacevole compagnia senza brusche interruzioni, allietandoci senza costringerci a distrarci l'uno dall'altro.
Il menu degustazione costa intorno ai 50 €: posso pronunciare per l'ennesima volta la frase "ad avercerli così posti a Milano"?

Questo post è dedicato a Massimo e Dania di Paladar, che a breve andranno a Barcellona e a cui consigliamo caldamente la visita in questo locale. Buon viaggio!


Hisop
Ptge Marimon, 9 - Barcellona
Tel. 0034.93.241.32.33

 

 

 
     
     
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