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Una delle caratteristiche che più apprezzo della cucina giapponese è l'ampia gamma di combinazioni che permette a partire da pochi, basilari ingredienti: aceto di riso o di mele, soya, sale, zucchero, mirin, sake, alghe. Una volta che avete a disposizione questi ingredienti, potete preparare decine di ricette, dal sushi alle insalate di pesce, dalla carne marinata a delle verdure condite in maniera un po' diversa dal solito. Questa è la volta di una banalissima insalata di mare, preparata con gli avanzi del salmone comprato per il sushi della sera prima. Avevo in mente di preparare una tartare con l'avocado, ma poi ho optato per un piatto più composito e nutriente.
Ingredienti Salmone 200g (o altro tipo pesce, vedi sotto) Aceto di riso o di mele 3 cucchiai Soia 1/2 cucchiaino Zucchero 1 cucchiaio Alghe wakame q.b. Cetriolo tagliato a fiammiferi q.b. Zenzero sott'aceto qualche fettina
Tagliate il salmone a fette o a pezzettini, mescolate gli ingredienti liquidi e uniteli al salmone, facendolo riposare per un'ora. Servire con cetrioli, alghe wakame fatte rinvenire in acqua fredda per 10 minuti e qualche fettina di zenzero. Si può servire anche subito, se avete tanta fame.
Questo piatto viene spesso servito nei ristoranti giapponesi, di solito come antipasto (come quello che ci avevano servito da Shiro). La ricetta come al solito proviene dal libro della Canova, la quale consiglia di usare a scelta: "calamari o seppie pulite e tagliati a striscioline grandi come un mignolo; gamberetti o gamberi puliti e appena scottati; filetti di pesce bianco sbollentati; filetti di sauri freschissimi a tocchetti; molluschi freschissimi o fatti aprire in padella; ostriche; fettine di polpo bollito e altro di nostra preferenza".
Io ho preferito il salmone!
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