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(Il titolo è tratto da una canzone trovata in rete )
A Parigi abbiamo saccheggiato i ristoranti etnici: da una parte perchè nelle grandi città all'estero è più facile trovare locali etnici che possano davvero essere definiti tali, dall'altra perché è stata una buona occasione per testare cucine mai provate qui in Italia.
Incuriositi e consigliati da Kja, la nostra guida (per nostra sfortuna per lo più assente) parigina, abbiamo provato il Rimal, un ristorantino libanese in zona di Saint Germain. Il locale non è molto caratteristico, si presenta quasi neutro, con tavolini chiari e pareti bianche, assomiglia di più a un fast food curato che a un ristorantino etnico. Il personale è gentile e parla inglese (nota eccezionale data la media di quanti non parlano inglese a Parigi, e non parliamo della capacità di intavolare una discussione sulla clonazione ma semplicemente del cosidetto surviving English, quello che ti insegna a dire upstairs e downstairs per capire dove devi andare, right e left, one, two and three and so on: davvero non comprendo perché noi italiani stiamo sempre ad additare le nostre mancanze linguistiche quando intorno a noi è anche peggio), e c'è la possibilità di fare take away. C'è la possibilità di scegliere alla carta o di prendere delle assiette composite: la prima volta abbiamo scelto quest'ultima opzione, la seconda abbiamo scelto dei piatti dal menu e in ogni caso la spesa è bassissima. Abbiamo ordinato un Mixed Chawarma: straccetti di manzo e pollo marinati e grigliati, serviti con hummus, taboulè, cetrioli cotti. La carne è deliziosa, speziata con mano leggera e morbida; il taboulè è verdissimo come deve essere (e come io non amo), l'hummus è morbido e sesamoso al punto giusto. Fabrizio ha preso invece un'Assiette Rimal: caviale di melenzane, hummus, falafel, taboulè, Sanbusak (Fagottini di carne di agnello), Makanek (salsiccine speziate al coriandolo e cumino), Rikakat (sfoglia farcita con formaggio, menta e altre spezie). Non ci siamo fatti mancare le loro patate al forno, agliosissime e speziate. Come dolci dei baklawa con pistacchio e alle noci, davvero dolcissimi, che per me non è un difetto ;)
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In due si spende sui 30€, bevande incluse. Il Rimal è un buon modo per avvicinarsi alla cucina libanese, per approfondire magari potete proseguire qui: è una cucina che conosciamo poco, ma stiamo rimediando: sotto suggerimento di Kja abbiamo acquistato il bellissimo libro di Claudia Roden, La cucina del Medio Oriente e del Nord Africa (sempre Kja ne ha parlato qui), che ha ulteriormente arricchito la nostra biblioteca culinaria. Stiamo sfogliando il libro qualche pagina alla volta, è un libro denso di racconti, molto ricco, alleggerito da poesie e miti, pieno di ricette, per cui la prossima volta saremo più informati 
Rimal 109, Boulevard St. Germain 75006 Paris Tel. (033) 01.46.34.10.20 www.rimal.fr
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