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I Cuochi di carta e noi siamo quasi coetanei, in termini di età da foodblogger: loro nati nel 2005, noi nel 2006, siamo tra i vecchietti del mondo dei blog di cibo. Fa quasi ridere definirci vecchietti dopo solo 2-3 anni, ma in rete funziona così: la grafica del nostro blog somiglia a quella del Commodore64 se paragonata a quella curata e sofisticata di altri bellissimi blog; in giro nuovi foodblog nascono come funghi e creano nuove comunità locali e non di appassionati al cibo, che lottano per le stesse rivendicazioni e si uniscono su Facebook per chiedere la pubblicazione di un libro di una nostra bravissima compagna di merende. La rete funziona così, si va avanti e si accumula: il nostro archivio ha ormai 3 anni (roba che lo sappiamo quasi solo noi, perché da pigroni abbiamo un menu parziale che sembra realizzato da Ciuchino), ma è sempre bello ritornarci su, ripercorrerlo, ricordare cosa abbiamo preparato il nostro primo Natale insieme o quando abbiamo partecipato al contest di FrancescaV sui biscotti. I Cuochi di carta ci hanno fornito l'occasione per farlo, invitandoci a indicare le ricette:
_che fanno parte del bagaglio famigliare o della tradizione locale Sulla tradizione locale, beh, pasta con la scarola, oppure riso con carciofi e bottarga, e le bellissime pardule
_che sono diventate affetti costanti L'affetto va verso la pasta con olio, limone e tonno, che mi accompagna dall'Università; ma anche verso la Composta di cipolle di mia zia Paola.
_Che erano solo il frutto di momentanee curiosità o necessità Tutte le nostre ricette che prevedono 3 giorni di preparazione (non se pòòò). E poi: la scorzonera per smettere di fumare, il sacher-polle e le cosce di rana (sì, ma anche no).
_Reinterpretate all'infinito _ Il brodetto di pesce di Cavallaro è quello che più che reinterpretato, e usato all'infinito (avendolo preparato, porzionato e congelato). E certo, il tiramisù di Fabrizio, quello con cui fa breccia nei cuori delle femmine.
_Amate alla follia ma che probabilmente non si avrà mai il coraggio di rifare Il matcha bubble-tea, La mia prima mega incredibilmente alta torta, la ricetta del farro per la raccolta del vincotto.
_(Personale aggiunta) quelle che amo alla follia è che avrò il coraggio di rifare Pasta con Seirass, succo di carote e pancetta, chissà come mai finita nel dimenticatoio, ma una delle paste più buone mai concepite.
Fate anche voi questo giochetto, è bellissimo andare su è giù per la propria memoria culinaria!
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