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Come dicevo nella prima puntata di Dietpork, i carboidrati non sono nemici, anzi, io li mangio tutti i giorni a pranzo e a cena: alterno la pasta al riso al cous cous di tutti i cereali possibili (farro e kamut in primis). Potete preparare il cous cous a parte e conservarlo per un paio di giorni, alternando i condimenti a seconda del tipo di secondo che volete abbinargli (carne, legumi o pesce). Come preparo il brodo? Con quello che ho in frigo e a seconda di ciò che sto preparando: se ad esempio voglio cucinare il riso col radicchio, preparo il brodo con 2-3 ingredienti base (porri o cipolla, carote, pomodori) e ci aggiungo il culetto del radicchio. Spesso uso spezie per insaporire il brodo, dal pepe nero in grani al pepe di Sichuan. Quando preparo il brodo di verdure da bere con della pastina, aggiungo la curcuma o lo zafferano. Ci si può sbizzarrire, insomma. Quando ho la carne come secondo, molto spesso la bollisco insieme al brodo di verdure: col brodo ci cuocio il cous cous o il farro, e la carne la spezzetto e la aggiungo ai cereali o a un’insalata, a seconda di cosa ho voglia. Se come secondo ho il pesce, molto spesso ricorro al pesce surgelato: compro merluzzo o altro pesce bianco e lo cuocio al cartoccio al forno o in padella con un po’ di acqua sempre con aromi vari (zenzero sempre, buccia di limone, erbe provenzali, origano, pepe nero). Alla fine, un cucchiaino di olio e un pizzico di sale. Sembra mortificante ma non lo è. Ecco, una cottura che ho eliminato è il soffritto, abolito, kaput: l’ho sostituito con un finto soffritto in cui le verdure (cipolla, carota, sedano) cuociono nel vino e/o nell’acqua. Uso l’olio sempre a crudo. É il motivo per il quale ricorro a stratagemmi assurdi per cucinare il riso basmati, che andrebbe cotto col burro, ma che io preparo così, ispirandomi alla preparazione di Kja: sciacquo il riso sotto acqua corrente e lo faccio sgocciolare per una trentina di minuti. Lo mescolo quindi con un cucchiaino di olio e delle spezie (curcuma, foglie di kaffir, zenzero, salvia) e lo metto in un pentolino che ho foderato con carta forno. Aggiungo acqua bollente salata che arrivi a 1 cm oltre il livello del riso e accendo il fuoco, copro, e cuocio per una decina di minuti a fuoco medio. Spengo, scoperchio, servo, mangio. Anche le frittate hanno una sorte strana: le preparo con due uova e le cuocio sempre al forno, unendo verdure varie (porri, cipolle, carciofi, cavolfiori), spezie e un cucchiaino di olio, verso il composto nei pirottini adagiati in stampini da muffin. Inforno a 210° per una ventina di minuti. Mentre prima preparavo le zuppe cuocendo prima il soffritto, unendovi quindi le verdure e poi dell’acqua, ora la preparazione è molto più easy: lesso le verdure (come i cavolfiori, o i broccoli, o le carote), oppure le cuocio al vapore, o in alternativa le cuocio al forno (come la zucca) e le frullo. Posso unire delle spezie o degli odori durante la cottura o anche mentre frullo, aggiustando il sapore secondo quello che desidero in quel momento. La consistenza è molto più morbida, da vellutata, se la volete più liquida unite dell’acqua. Unite sempre uno-due cucchiaini di olio a crudo.
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