|
|
Questa notizia non cambierà la vita a nessuno, ma per un brunch a colpo sicuro il Juleps è una garanzia. Non cambierà la vita perché vista la moltitutidine che l'affolla la domenica, deve essere una notizia ben popolare, a Milano. Quindi lo stiamo raccontando a chi capita in città nel weekend, e non si rassegna ai McDonald's per un pasto domenicale.
Siamo in fondo al Naviglio Pavese, appena prima della circonvallazione, ma l'insegna riporta Juleps e New York. L'ambiente ricorda un cave, un club jazz del Village ma senza fumo. Solo che visto che a New York non ci sono mai stato, forse è tutta un'illusione. O peggio una macchietta, come i ristoranti italiani all'estero, che dipingono il golfo di Napoli sulla parete grande della sala. Non saprei, però l'effetto è piacevole, con i mattoni a vista, la penombra, il bancone con gli specchi, le vecchie scritte Cocacola, un enorme blue marlin di plastica appiccicato al muro. La descrizione non rende, il locale è accoglienete e il personale spiccio, efficiente e cortese. E sorridente nonostante la folla di ogni domenica. A proposito, tutti si chiacchiera, tutti si questiona di cibo, politica, e vivaddio di Juve in B, ma non c'è caos in sala. Anche nel mezzo del viavai da e per il buffet.
Per 22 euro riempiranno una flute per l'aperitivo, e rabboccheranno al bisogno i bicchieroni di succo d'arancia. Non spremuta, mi raccomando, ma gradevole. Ah, fa parte del folklore la tazzona di caffé americano, se vi riesce di mandarla giù. Se no è coreografia. I piatti fra cui scegliere sono uova, in una decina di versioni. All'inglese col bacon, alla messicana con tacos, alla francese, in camicia e strapazzate su pani vari e salse disparate. Buone, per aprire lo stomaco. Ma tenetevi liberi per il buffet. I piatti vuoti sono sostituiti con solerzia, quindi il vostro affettato preferito non mancherà. O le salsicce, il purè, le varie aberranti e golose insalate placcate di maionese... Il forte però sono i crudi. I carpacci di carne e pesce dalla sorprendente fragranza. Trattasi di buffet, domenicale, in una situazione di massa famelica che manderebbe giù anche le tomaie delle adidas. Invece anche dopo una mangiata spaccareni l'acidità di stomaco, l'imbarazzo al colon, il fastidio da avanzo mal conservato sono scongiurati.
|
|
|
|
Tanta gente, servizio sorridente, ma bisogna prepararsi al pienone. Di certo ci sono brunch più raffinati, ma al Juleps si va a star bene. Per mangiare cibo da brunch, ma allestito con attenzione e concretezza. Ottimi i crudi, le patatone al forno con la buccia, i vari affettati e le insalate. I formaggi, e dedicate uno spazietto per i dolci. Mica un'esperienza culinaria, ma un buon mattina/pomeriggio in compagnia. A proprio agio fra la gente, con la certezza della pancia piena e di uno stomaco impigrito dalla mole, e non dalla qualità del cibo. Niente effetto aperitivo, insomma. I tavoli ruotano. E' indispensabile prenotare, c'è spazio da mezzogiorno alle quattro, pena attese all'impiedi quella ventina di minuti. Quindi, non è che c'è un limite di tempo, ma dopo un'ora che siete seduti gruppetti all'impiedi in attesa di una seggiola vi avranno già circondato, e i camerieri sbirceranno nervosamente il vostro tavolo. A noi il fatidico invito "Desiderate qualcosaltro? Un caffé, qualcosa?" ce l'hanno porto dopo più di un'ora e mezzo. Pragmatici e cortesi, ancora, dopotutto.
Juleps - New York Bar Restaurant via Torricelli 21 Milano tel.02.89.40.90.29 www.julepsmilano.com
|
|