Home\\ : Articolo
Lon Fon - Ristorante cinese a Milano
Di Maricler (del 18/03/2007 @ 21:47:18, in Ristoranti a Milano, linkato 1891 volte)

 

 

 



Sabato siamo andati a Brescia a vedere Mondrian: la mostra è stata prorogata fino al 9 aprile, e se non l'avete ancora vista correte e andate a vederla! Al di là, infatti, della maestria di Piet Mondrian, la mostra è davvero ben fatta (se non si considera la mancanza delle opere dell'ultimo periodo - dal '31 al '40-), e si tiene nel complesso di Santa Giulia che da solo merita la visita.
Ma non si vive di sola cultura, soprattutto se è sabato ed è il primo giorno libero dopo una settimana di dieta (la nostra dieta funziona così: ligi e stretti per 5 giorni, poi due pasti liberi nel week end in cui non guardiamo in faccia a nessuno)... Arriviamo in stazione con un foglio A4 in cui c'è l'elenco delle nostre opzioni, e trascorriamo buona parte del tempo morto tra l'arrivo e la mostra a chiamare i vari ristoranti e sperare in qualcuno che ci risponda e accetti i nostri stomaci imploranti cibo... Tra un "è tutto pieno" e squilli a vuoto, ci prendono al Lon Fon, ristorante cinese in zona Buoenos Aires consigliatoci dal buongustaio Tommaso Farina. Un ristorante che ha mandato a benedire tutti i sapori che in anni di cucina cinese avevamo imparato ad associare a quel tipo di preparazioni, e che ci ha sorpreso molto positivamente.

Ordiniamo due antipasti, una zuppa, un primo, due secondi... E ci fermiamo, perché come ci dice il nostro cameriere (un ometto cinese basso e impettito, con atteggiamenti perentori ma calorosi allo stesso tempo, simpatico simpatico simpatico), "basta così, è già tanto"! Detto tra noi, aveva ragione.
Arriva la zuppa di wanton (ravioli in brodo), una zuppa di ravioli saporiti in un brodo insalatoso: ravioli che si apprezzano molto di più quando sono cotti semplicemente al vapore, come quelli che ci arrivano dopo, che noi scegliamo di bagnare con poca salsa di soia. Ravioli perfetti, col classico ripieno di carne: né asciutti né papposi, resi più intriganti da una salsa di soia diversa dal solito, densa, e sapida. Arriva il primo: "capellini" fritti alla Lon Fon, magnifici! Sinceramente, non so che tipo di pasta fosse perché non l'ho mai mangiata. Somigliavano a degli spaghetti, con una consistenza vetrosa, fragranti e croccanti: conditi con pesce e carne, germogli di bambù, funghi e un sughetto gustoso. Una pasta che avrei mangiato anche senza nessun condimento! Arrivano in ritardo gli involtini primavera, caserecci e croccanti, ricchi nel ripieno e gustosisissimi.
Come secondo abbiamo scelto l'anatra arrosto al tè e l'agnello con cipollotti: entrambi freschi, con carni morbide e ben cotte, condite in maniera non troppo elaborate e capaci di farsi apprezzare in tutte le loro sfumature. Con accompagnamento di riso al posto del pane. Come dolce il classico gelato fritto per me e un tartufo al cioccolato per Fabrizio.

 

 

 

Come dicevamo prima, al Lon Fon la cucina è diversa da tutte le altre cucine cinesi provate finora: ogni piatto ha il suo equilibrio di sapori, non c'è nessuna miscela di spezie invasiva a conferire quel "gusto di cinese" che si trova solitamente altrove. Carne e pesce sono freschissimi, ed è davvero tutto molto buono: dai ravioli di carne ai "capellini", dall'agnello all'anitra, sono piatti che vengono apprezzati perché ben cotti, semplici e gustosi. Una nota più che positiva va al servizio: veloce, efficiente e più che caloroso. Mi è rimasta nel cuore la cuoca, che con dito fasciato e viso stanco, girava tra i tavoli per servire i clienti, consigliarli, fare le porzioni, assicurarsi che andasse tutto bene sempre con un sorriso caldo. Non si poteva fa altro che sorriderle di rimando. Ed è una cosa che nei locali, almeno per me, succede proprio raramente!
In due, mangiando due antipasti, una zuppa, due primi, due secondi e due dolci, abbiamo speso 65 euro: ve lo consigliamo caldamente. Un luogo dove si mangia bene e si viene coccolati non è poco. Noi torneremo per mangiare l'anatra alla pechinese che è la loro specialità, e, ci crediamo, dicono sia buonissima.

Lon Fon
via Lazzaretto 10
Milano
tel.02.29.40.51.53

 

 

 
Articolo Articolo Commenti Commenti (21) Storico Storico Stampa Stampa
 


Titolo


:: Antipasti e mangiati a morsi
:: Bancarella della Cucina
:: Bevande
:: Bloggherelloni
:: Caffè
:: Carne
:: Conserve e composte
:: Dadaismo
:: Dessert al cucchiaio
:: Dolci e biscotti
:: Dolci tradizionali
:: Dieta
:: Fatti in casa
:: Fuori menu
:: Gatti
:: Identità Golose
:: Indirizzi gastronomici
:: La dispensa dei libri
:: Mangiapane
:: Menu
:: Muffin e cupcake
:: Pane e lievitati
:: Pesce
:: Primi piatti
:: Pizza
:: Pizzerie
:: Prodotti
:: Ristoranti in Italia
:: Ristoranti all'estero
:: Ristoranti a Milano
:: Salse e affini
:: Scrittori
:: Semenze
:: Verdure
:: Viaggi
:: Vincitivillo
:: Zuppe

La serata dei Mangiapizza
La serata dei Mangiapane
con i foodblogger




La guida al nostro quartiere
La guida al nostro quartiere


La nostra guida di Berlino
La nostra guida di Berlino

La biblioteca dei lettori
Segnala i tuoi libri di cucina



Scarica il pdf con le ricette






Catalogati per mese:


Gli interventi pių cliccati

Ultimi commenti:
Ecco,la fase in cui ...
07/09/2010 @ 14:03:16
Di Elvira
A mw pareva che si p...
03/09/2010 @ 08:53:20
Di thebigfood
bella discussione, d...
03/09/2010 @ 00:35:35
Di maricler
c'č un problema di a...
02/09/2010 @ 22:00:12
Di Luisa Mantia
Bella l'espressione ...
02/09/2010 @ 21:47:35
Di thebigfood
Auguroni!Che bello s...
02/09/2010 @ 19:02:54
Di radicchio
Premetto dicendo che...
02/09/2010 @ 18:59:31
Di radicchio
@ Stefano 50 a carte...
02/09/2010 @ 17:18:20
Di Vincenzo Pagano
scusa forse nel prim...
01/09/2010 @ 23:34:10
Di Gunther





Titolo

Adina
Al cibo commestibile
Anche i cialtroni mangiano
Aniceecannella
Cavoletto di bruxelles
Ciboulette
Cipollinainagrodolce
ComidaDeMama
Cosa ti preparo per cena
La Cuocapetulante
La cucina di calycanthus
Cuochetta
Cuochi di Carta
Cuoca Precaria
Dolci di Pinella
Ecocucina
Erborina in cucina
Fabien
Fiordivanilla
fiordizucca
Foto e fornelli
Fragole a merenda
Francesca
Il cucchiaino di Alice
Il maiale ubriaco
Jean-Michel Carasso
k-kitchen
Kiaretta
La grande abbuffata
La tarantolata
Lenny
Loste
Lost in Kitchen
Ma che ti sei mangiato
Max (e la piccola casa)
Menu turistico
La mercante di spezie
Mele al forno
Mondo di Luvi
Monolocaleincentro
Nicola Cavallaro - Kitchenstories
Ombra nel portico
L'osso e la lisca
Oradicena
Paladar
Pane e miele
la piccola cuoca
Profumo di lievito
Qualcosa di rosso
Quantocepiacechiacchera
Radicchio di Parigi
Il ricettario di Anna
Rosmarina
SenzaPanna
Spilucchino
Staximo
Stella di sale
Tarallucci e...
Tortalandia
Tuki
TzatzikiAcolazione
Vaniglia
Viviana Lapertosa
Violamelanzana
Wennycara

::Gli istituzionali

Appunti di gola
Confession of a food stylist
Consumazione obbligatoria
Dario Bressanini
Dissapore
Espresso Food&Wine
Luciano Pignataro
Marchi di gola - di Paolo Marchi
Michele Marziani
Papero Giallo
Spigoloso
Tommaso Farina

::Buoni fotografi

Bob Noto
Davide Dutto
Francesca Brambilla
Maurizio Camagna
Michele Tabozzi
Paolo della Corte
Serena Serrani

:: Buoni editori

Bibliotheca culinaria
Boscolo Etoile
Chiriotti
Food Editore
Gambero Rosso
Gribaudo
Guido Tommasi
Luxury Books
Reed Business Information
Slow Food

::Blogueses

Au levain
Cakes in the city
Cannelle et Vanille
Chocolate&Zucchini
Cupcake Bakeshop
David Lebovitz
Dessert first
Foodbeam
I dream of dessert
Pure gourmandise
Tartine Gourmande

::Blog di vino

Alice e il vino
Blogewine
Campaniachevai
DiarioEnotecario
Enoiche Illusioni
Imbottigliato all'origine
Intravino
Luciano Pignataro
Nella botte piccola
Viandante Bevitore

::gli altri amici

Gianluca Sciannameo
Patio Andaluz

::i viaggi

Miro
Trivago




dBlog.it Open Source



Titolo
Nessun sondaggio disponibile.

Feed XML RSS 0.91 Feed RSS 0.91
Feed XML Atom 0.3 Feed Atom 0.3

www.thechefisonthetable.com
Tutti i diritti riservati




10/09/2010 @ 14.47.26
script eseguito in 62 ms

Ci sono 17 persone collegate