Home\\ : Articolo
Pulcenella - pizzeria a Salerno
Di Fabrizio (del 04/05/2007 @ 01:51:01, in Pizzerie, linkato 665 volte)

 

 

 



In Campania, dalle parti di Salerno, ho mangiato alcune delle peggiori pizze della mia pingue vita. Proprio a un passo da Napoli, con quel popò di mozzarella, e il pomodoro comm'è bbello, siamo stati funestati da pizzerie turistiche, banali, e semplicemente disgustose. Stavolta però non ci caschiamo, e chiediamo consiglio a una locale qualificata. Violamelanzana, che avremmo voluto incontrare, ci fa il favore di un paio di nomi buoni in zona. Tra le candidate battezziamo Pulcenella, già sentita nominare, lodata, ma che mai avremmo azzardato a provare senza l'imprimatur di Violacea. E benedetto gli sia.

Una strada a senso unico, in fondo a Pontecagnano, verso il Bowling. Una strada senza uscita, per incappare in una casa antica e scrostata, senza l'insegna fuori, con due lampadine da 100 a evidenziare l'ingresso. Tante macchine e file di quaranta minuti, fuori dal locale che dentro saranno quaranta metri quadri in tutto. Ma noi avevamo prenotato. O meglio, ci avevano "staccato un ticket". Come alle poste, ti danno un numero progressivo e ti urlano fuori quando è il tuo turno. A noi è andata bene, col numero 2 abbiamo pazientato una decina di minuti. Pazientato per cosa? Per contare sette o otto tavolini stipati nella sala più piccola e più buia che abbiate mai visto. Con volta d'epoca  e muri di un metro, tutto molto pittoresco... Due soli menù per tutta la sala, e solo di pizza. Né antipasti né dolci né caffé, acqua birra coca da bere. Bicchieri di plastica. Ah, niente posate. Né piatti. La pizza arriva già tagliata a spicchi su un foglio di carta.

Parentesi. Nella passeggiata bene di Salerno avevamo già provato Sciue', dallo stile simile. Ma là le tovagliette erano griffate, colorate, e i dolci c'erano. Una torta al cioccolato di De Riso, scongelata ma che ancora me la ricordo. Mi ricordo più De Riso della pizza, sono sincero, e Minori con la sua pasticceria è fra le mete più ambite della mia voglia di cose buone, lì al sud. Per dire che Sciuè fa stile, vista la location e l'offerta complementare. Pulcenella invece seleziona.
Da Pulcenella solo amanti della pizza. E infatti tra i giovani che non si formalizzano c'erano anche coppie di anzianotti che evidentemente apprezzano l'indirizzo. La pizza, solo la pizza tiene su il locale.

Mi aspettavo una napoletana, e invece è una campana. Una sorta di via di mezzo, con l'impasto steso sottile ma non troppo, e ampio, con cornicione pronunciato ma non con il tubolare da tir della "vera napoletana". Un'ottima pizza, anche se a 'sto giro missà che gli era scappato il sale sul pomodoro. Il resto degli ingredienti invece era perfetto. L'impasto dignitoso, leggero, teneva su ottima mozzarella, sia di bufala che fiordilatte. La salsiccia saporita ma non troppo salata, la ricotta degna della tradizione casearia locale. Si mangia al volo una grossa pizza, e non è facile arrivare in fondo. Io avevo la Vietri, se non ricordo male. Con salsiccia, ricotta, bufala, pomodorini. Una delle più care. Sette euro. Alla fine, compreso tutto, 24 euro in tre. Penso a Milano e piango.

 

 

 

La pizza il nostro fast food? Magari sì, ma è un modo per squalificare la difficile arte del pizzaiolo. Il gusto deve passare per la leggerezza, l'equilibrio della pasta è il centro di tutto, ma il condimento può affondare il migliore impasto. Per dire che fare una buona pizza è questione di competenza e ragionamento. Servirla poi in un ambiente adeguato favorisce la degustazione. Eppure basta il contorno minimo di Pulcenella a fare uno spot alla pizza.
E sì che di impasti migliori ne ho sentiti, di pomodori e mozzarelle migliori anche. In fondo a quella via in mezzo al nulla però si occupano di fare una pizza elementare e precisa, curata negli ingredienti, cotta in un cadente e bellissimo forno a legna. La pizza che dopo averla mangiata non c'è altro da fare, bisogna alzarsi e andarsene, in macchina, verso qualcuno che ti offra un dolce o un caffé. Solo la pizza, che si fa ricordare al palato, nel profumo, nella testa e non nello stomaco, senza rimuginarla tutta la notte, maledicendo il dio dei pizzaioli che lascia in giro certa gente. Pulcenella dimostra che si può lavorare bene, che se si vuole è facile. Basta saperla fare, è facile, anche se non si è creativi e virtuosi. Pulcenella è il primo grado. Solo dopo pensare a pizze elaborate, a una cantina di qualità, ai muri, ai tavoli, le porcellane e l'argenteria. Tutto dopo, prima la pizza. E visto che vivo a Milano, anche non così buona, anche quasi come Pulcenella mi starebbe proprio bene.

Pulcenella
Via Scavata Case Rosse 88 (occhio che non c'è insegna)
Pontecagnano (Sa)
tel.089.38.48.32

Sciue'
Vicolo Guaiferio 2 (su via Roma)
Salerno
tel.089.25.53.47

Pasticceria De Riso
piazza Cantilena 28
Minori (Sa)
tel.089.85.36.18
www.deriso.it

 

 

 

 

 

 
Articolo Articolo Commenti Commenti (5) Storico Storico Stampa Stampa
 


Titolo


:: Antipasti e mangiati a morsi
:: Bancarella della Cucina
:: Bevande
:: Bloggherelloni
:: Caffè
:: Carne
:: Conserve e composte
:: Dadaismo
:: Dessert al cucchiaio
:: Dolci e biscotti
:: Dolci tradizionali
:: Dieta
:: Fatti in casa
:: Fuori menu
:: Gatti
:: Identità Golose
:: Indirizzi gastronomici
:: La dispensa dei libri
:: Mangiapane
:: Menu
:: Muffin e cupcake
:: Pane e lievitati
:: Pesce
:: Primi piatti
:: Pizza
:: Pizzerie
:: Prodotti
:: Ristoranti in Italia
:: Ristoranti all'estero
:: Ristoranti a Milano
:: Salse e affini
:: Scrittori
:: Semenze
:: Verdure
:: Viaggi
:: Vincitivillo
:: Zuppe

La serata dei Mangiapizza
La serata dei Mangiapane
con i foodblogger




La guida al nostro quartiere
La guida al nostro quartiere


La nostra guida di Berlino
La nostra guida di Berlino

La biblioteca dei lettori
Segnala i tuoi libri di cucina



Scarica il pdf con le ricette






Catalogati per mese:


Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Ecco,la fase in cui ...
07/09/2010 @ 14:03:16
Di Elvira
A mw pareva che si p...
03/09/2010 @ 08:53:20
Di thebigfood
bella discussione, d...
03/09/2010 @ 00:35:35
Di maricler
c'è un problema di a...
02/09/2010 @ 22:00:12
Di Luisa Mantia
Bella l'espressione ...
02/09/2010 @ 21:47:35
Di thebigfood
Auguroni!Che bello s...
02/09/2010 @ 19:02:54
Di radicchio
Premetto dicendo che...
02/09/2010 @ 18:59:31
Di radicchio
@ Stefano 50 a carte...
02/09/2010 @ 17:18:20
Di Vincenzo Pagano
scusa forse nel prim...
01/09/2010 @ 23:34:10
Di Gunther





Titolo

Adina
Al cibo commestibile
Anche i cialtroni mangiano
Aniceecannella
Cavoletto di bruxelles
Ciboulette
Cipollinainagrodolce
ComidaDeMama
Cosa ti preparo per cena
La Cuocapetulante
La cucina di calycanthus
Cuochetta
Cuochi di Carta
Cuoca Precaria
Dolci di Pinella
Ecocucina
Erborina in cucina
Fabien
Fiordivanilla
fiordizucca
Foto e fornelli
Fragole a merenda
Francesca
Il cucchiaino di Alice
Il maiale ubriaco
Jean-Michel Carasso
k-kitchen
Kiaretta
La grande abbuffata
La tarantolata
Lenny
Loste
Lost in Kitchen
Ma che ti sei mangiato
Max (e la piccola casa)
Menu turistico
La mercante di spezie
Mele al forno
Mondo di Luvi
Monolocaleincentro
Nicola Cavallaro - Kitchenstories
Ombra nel portico
L'osso e la lisca
Oradicena
Paladar
Pane e miele
la piccola cuoca
Profumo di lievito
Qualcosa di rosso
Quantocepiacechiacchera
Radicchio di Parigi
Il ricettario di Anna
Rosmarina
SenzaPanna
Spilucchino
Staximo
Stella di sale
Tarallucci e...
Tortalandia
Tuki
TzatzikiAcolazione
Vaniglia
Viviana Lapertosa
Violamelanzana
Wennycara

::Gli istituzionali

Appunti di gola
Confession of a food stylist
Consumazione obbligatoria
Dario Bressanini
Dissapore
Espresso Food&Wine
Luciano Pignataro
Marchi di gola - di Paolo Marchi
Michele Marziani
Papero Giallo
Spigoloso
Tommaso Farina

::Buoni fotografi

Bob Noto
Davide Dutto
Francesca Brambilla
Maurizio Camagna
Michele Tabozzi
Paolo della Corte
Serena Serrani

:: Buoni editori

Bibliotheca culinaria
Boscolo Etoile
Chiriotti
Food Editore
Gambero Rosso
Gribaudo
Guido Tommasi
Luxury Books
Reed Business Information
Slow Food

::Blogueses

Au levain
Cakes in the city
Cannelle et Vanille
Chocolate&Zucchini
Cupcake Bakeshop
David Lebovitz
Dessert first
Foodbeam
I dream of dessert
Pure gourmandise
Tartine Gourmande

::Blog di vino

Alice e il vino
Blogewine
Campaniachevai
DiarioEnotecario
Enoiche Illusioni
Imbottigliato all'origine
Intravino
Luciano Pignataro
Nella botte piccola
Viandante Bevitore

::gli altri amici

Gianluca Sciannameo
Patio Andaluz

::i viaggi

Miro
Trivago




dBlog.it Open Source



Titolo
Nessun sondaggio disponibile.

Feed XML RSS 0.91 Feed RSS 0.91
Feed XML Atom 0.3 Feed Atom 0.3

www.thechefisonthetable.com
Tutti i diritti riservati




10/09/2010 @ 13.50.45
script eseguito in 63 ms

Ci sono 18 persone collegate