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Il Ditirambo Wine & Food avrebbe avuto migliore trattamento in altri siti. Un sito che si occupa dell'offerta a pranzo lo avrebbe trattato benissimo, e con ragione. Un sito che si occupa di vino magari non se ne sarebbe innamorato, ma la sua figura la faceva anche lì. Noi che a mangiare ci andiamo la sera, e che ci aspettiamo di trovare un ristorante di cucina creativa, siamo rimasti delusi.
Delusi, perché in effetti a pranzo ci eravamo andati. Menù alleggerito di mezzogiorno, piatti freschi, servizio celere in bella sala luminosa. Pronti a saltar giù dalla sedia e tornare a lavoro, le aspettative sono diverse. Invece a cena abbiamo dovuto affrontare una cucina approssimativa. Nemmeno priva di idee, ma proprio povera di estro e arrangiata. Le materie prime poi appena accettabili. Il Ditirambo dovrebbe essere un ristorante di livello medio, con forme e intenzioni di cucina ricercata. A un prezzo, sui 45 euro a testa con vino a calice, che renderebbe meritoria quella filosofia di cucina. Invece.
Invece quando c'è di mezzo la cottura, come nel maialetto da latte di Maricler, si scopre che la precottura è sfuggita di mano e arriva un quadrato di carne filamentoso, con cotenna gommosa. Quando c'è da bilanciare la mano in una preparazione classica, i miei spaghetti cacio e pepe, appena tiepidi, annegano in una poltiglia di cacio. E quando le materie prime combattono da sole capitolano. Verdure tiepide croccanti, buone, ma in un piatto triste, e alla lunga i sapori si mischiano in un unicum verduroso. La selezione dei formaggi, nemmeno malvagia, apre con assaggi minimi di formaggi dolci e pezzi sempre più grandi di formaggi saporiti. Non dovrebbe essere il contrario? Se mi fossi mangiato per intero quel pezzo di Castelmagno non sarei riuscito a sentire nemmeno il sapore del caffè.
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Il dolce merita di essere descritto nel commento finale. E' la somma sintetica dei problemi del Ditirambo. Si tratta di un semifreddo al torroncino che mi ha spaccato i denti. Come il gelato quando lo tolgo dal mio freezer e in preda alle voglie non aspetto che si ammorbidisca. Banale nel gusto e sbagliato nella temperatura (e nella consistenza!). Le due ragazze in sala sono solerti e discrete, la sala invece va capita. Supermoderna, in stile newyorkese, con cemento a vista, colorato e segnato. Tavoli e sedie in stile. Può piacere o no, e in effetti è una sala un po' fredda, ma a me piace molto. A pranzo poi è un locale perfetto, per cibo e servizio. Per bersi una buona bottiglia va bene. A cena invece non vale quel che si spende. Caffè cattivello.
Ditirambo Restaurant Wine&Food via Garigliano 12 Milano tel.02.69.00.69.55 www.ditirambocafe.it
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