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Sono goloso di cioccolato, ma non un cultore. A Torino però ho imparato che il cioccolato può essere una cosa seria (e a Parigi ho visto che può essere una questione di Stato). Il cioccolato di Modica lo avevo sentito nominare. Dalla Sicilia, artigianale, con zucchero di canna... Ma prima di provarlo me ne sfuggiva la personalità. Invece nella forma e nel gusto è un'esperienza spiazzante. Né al latte né fondente. Con la pasta costellata di cristalli dello zucchero di canna, che scrocchia in bocca. Un gusto esplosivo, di cioccolato, di cacao, aromatizzato alla vaniglia o alla cannella ma intanto il cacao. Dalle parti di Modica c'è chi storce il naso alle varianti creative, ai sapori di arancia, caffè, peperoncino. Non saprei. La mia piccola barretta tozza stava in un incarto oleato, e dall'aspetto rustico mi aspettavo un sapore brusco. E in effetti è un'aggressione, un pugno in bocca. E' la novità che spiazza. L'impressione di star mordendo cioccolato puro, amaro esolo mitigato da zucchero...
Comunque, non è una pietanza esotica, è un cioccolato che si fa amare subito. Non così goloso come quello comune, fosse di supermercato o dal cioccolataio da esposizione, ma nemmeno così stucchevole, superato l'ettemmezzo di degustazione... E poi quanto è bello, anche solo da guardare.
Trovato a Milano, per chi è in zona San Siro: Choco Cult, in via Buonarroti 7. Dove abbiamo provato anche un gelato così così, e una barretta di ciocolato al latte e sale, che a me non è tanto dispiaciuta ma che Maricler è ancora qua che la schifa...
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