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Vai a fidarti dei blog... Due dico due blog ci hanno mandato a mangiare la pizza di Le specialità, dalle parti delle 5 giornate, qua a Milano. Avevo voglia di pizza, e quando è buona non bado tanto a ciò che accade intorno, ma stavolta mi hanno mandato a casa basito e affamato. Che dopo 14 euro di pizza non è accettabile.
La pizza Le pizze costano tutte così. Non ce n'è una sotto i dieci euro, e la cosa è giustificata. Usano solo mozzarella di bufala, molto buona per altro, e questa scelta editoriale si paga. Anche se... Non so, ma è come avere una bellissima camicia di lino, e metterla per il lavoro, ok, per uscire la sera, perfetto, come veste da casa, insomma, per sciare, tremendo, in piscina... In due parole, magari con alcune preparazioni è meglio il fiordilatte. Oppure no, ma se usi la bufala sai che avrai una pizza acquosa. E qui la pasta è un'ostia. Tirata sottilissima, scompare sotto il condimento. Il cornicione si frantuma, si disperde in scaglie. Ci sono pizze che non sanno di pane, che ricercano l'assottigliamento, come un merito. Ok, ma qui è davvero sconsigliato l'eccesso di ingredienti. Per quanto elastica, per quanto svelti siate a mangiarvela (e io trangugio), si ammollerà e vi costringerà ad abbandonare quella voce del credo che recita "Sia la pizza mangiata sempre a mani nude". Gli ingredienti tutto sommato discreti non la salvano. Nota positiva: impasto poco salato. Dal quattro in pagella andiamo al quattropiù.
Il locale Mentre si parlava di pizze, intorno c'era il pandemonio. Sei tavoli occupati hanno messo in agitazione un locale che ne conterà una ventina, con scene orribili. I camerieri, tre, correvano urlandosi rimbrotti tipo "il 6 ce l'hai tu", "al 4 chiedono il pane da un quarto d'ora", "prepara olive per dieci- no, preparale tu". Il signore alla cassa va a affettare il prosciutto, al tavolo accanto si aspetta arrivi l'antipasto anche per il secondo avventore (erano là prima di noi, quando i tavoli occupati erano cinque...) Assistiamo sbigottiti alla tempesta, ma il nostro era un tavolo da quattro, apparecchiato per due. E visto che c'era spazio, sul resto del ripiano ci hanno buttato i menù. Una decina, che venivano distribuiti ai nuovi avventori, e poi dopo la comanda riposti lì, accanto al mio gomito. Non sapevamo più dove guardare, e quando intercettiamo un cameriere e chiediamo due caffè (li chiediamo due volte...) ci offrono dei cantucci fatti in casa. Ce ne posano un secchio piombandoci alle spalle che ci è pure venuto un colpo... Passi per i cantucci, che noi potevamo intingere solo nella coca cola, ma quei caffè. Uno era alto, oltre metà tazzina. L'altro era a un passo da tracimare fuori... Una specie di degustazione di caffè americano, che abbiamo lasciato là per fuggire il prima possibile.
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Ora, diciamo che è stata una giornata sfortunata per il servizio, che i menù del locale dovevano stare proprio nel nostro tavolo, che una volta che ti prende l'onda anomala del disservizio ruzzoli giù e cerchi di riportare a casa la pelle. Diciamo che è andata così, può capitare. Ma quella pizza proprio non va. Se vi ci portano per un compleanno, una festa di laurea, un meeting del fantacalcio, perché in effetti il locale è grande, e se optate per la pizza, almeno prendetela senza pomodoro, la sfoglia patirà di meno. Vi resterà la fame, comunque.
Le Specialità - ristorante pizzeria via Pietro Calvi 29 20133 - Milano tel. 02.76.11.10.62
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