Di Maricler (del 03/03/2011 @ 00:02:40, in Bloggherelloni, linkato 12295 volte)
     
 

Ci avevamo creduto, giuro: abbiamo pensato davvero di chiudere questo blog.
Avevamo anche scritto l'ultimo post, quello con cui salutavamo questa pazza folla di foodblogger.
Diciamolo: tanto sani non siamo nemmeno noi, e così restiamo, con lo stesso nome ma un altro indirizzo.
Avremmo voluto passare il nostro blog su wordpress, ma il passaggio da dblog alla nuova piattaforma era troppo complesso per le nostre capacità naif: iniziamo tutto d'accapo, ci siamo detti.
È un periodo questo di grossi cambiamenti: cambiamo anche questo, suvvia.

Cosa continuiamo, allora?
Continuiamo a scrivere, amiamo farlo.
Continuiamo a mangiare, come potremmo fare senza?
Continuiamo a cercare un linguaggio gastronomico comprensibile a tutti, a discutere di cibo come altri parlano del tempo, a chiaccherare in modo amichevole delle professioni che ruotano intorno al cibo.
Per questo, nel nuovo blog, troverete poche ricette, molti volti, parecchia critica, nuovi libri: ibridi eravamo e ibridi siamo rimasti.

Aggiornate la vostra blogroll, i vostri rss e feed e seguiteci su www.thechefisonthetable.it

 
     
 
Di Maricler (del 05/02/2011 @ 16:14:51, in Identitą Golose, linkato 2576 volte)
   
 

Identità Golose 2011. Identità golose anche quest’anno, Identità Golose sempre.
C’è chi si annoia, chi critica, chi lo trova entuasiasmante, c’è sempre qualcuno che prova qualcosa nell’avvicinarsi a Identità Golose, c’è sempre qualcosa che si impara durante i giorni di Identità Golose.


Davide Scabin, Combal.0

La manifestazione cambia ogni anno: dalla Borsa alla sede di via Gattamelata, dalla durata di quattro giorni a quella di tre, dallo spostamento della Sala Bianca al piano inferiore, dall’accredito di foodblogger all’invito via mail, dall’essere una manifestazione esclusiva per gli addetti al settore al gemellaggio con la più popolare WineLove.


Fabio Pisani, Il luogo di Aimo e Nadia


Alessandro Negrini, Il luogo di Aimo e Nadia

Di riflessioni da fare ce ne sono tantissime, e vorremmo fornirvi le nostre chiavi di interpretazione del convegno, le nostre osservazioni più che il racconto dei tre giorni: ci attestiamo ormai come blog pensante, diciamo così. Se questo blog deve continuare, è giusto che segua la nostra indole di persone critiche, riflessive, ironiche, a cui della cucina interessa il lato della ristorazione, a cui dei convegni interessa mettere a fuoco le radici e i movimenti più che i dettagli di cronaca.
*** Alla fine del post, troverete un elenco di blog e siti che hanno ricostruito e raccontato il convegno di Identità Golose in maniera attenta e completa.

Come ogni anno, e come molti convegni di cucina, Identità Golose si regge su equilibri tra direzioni diverse: chef star vs chef emergenti, Auditorium vs Sala Bianca, addetti ai lavori vs appassionati di cucina, Identità Golose vs WineLove, pasta vs risotto. Il vs è solo simbolo di tendenze diverse, non sparategli addosso : - )

Quest’anno, più delle edizioni precedenti, IG si conferma una risorsa unica per gli addetti ai lavori e un’occasione di conoscenza del settore per chi è interessato alla cultura gastronomica: l’apertura è evidente, lo iato tra chi è dentro e chi è fuori si assottiglia, e c’è persino chi (come gli Alajmo o Scabin) osa svelare con ironia o con volontà di provocazione che il cibo è anche e soprattutto comunicazione, e che questa comunicazione va ripensata e affrontata.
IG ha chiarito come la cucina sia costituita dai grossi calibri così come dai giovani operai di talento: quello che manca al convegno per diventare definitivamente l’istituzione della cultura gastronomica in Italia è l’apertura a chi è interessato e appassionato di gastronomia ma non è un professionista. Alajmo e Scabin avevano ragione, la questione è mettere in contatto i due mondi. Quali mondi?

Quello dei professionisti e degli appassionati duri, che sono già dentro il congresso, con il mondo dei curiosi, dei volenterosi, degli appassionati alle prime armi, che potrebbero rotolare dalla parte sbagliata del crinale e - passando per la Prova del cuoco - comprare il libro della Parodi per entrare nel magico mondo della Gastronomia. L'arma segreta del Congresso per tirare a sé questi appassionati senza guida sono i foodblogger: categoria ibrida che testimonia come la molteplicità di voci che comunicano la gastronomia parta dall’alto come dal basso, si traduca in forma scritta sul web come in testate registrate, si raduni in piccole comunità partecipate o parli attraverso singole firme nello scacchiere dell’informazione gastronomica.
I foodblogger sono ben accolti nel congresso, ma ancora senza uno spazio proprio per attirare il resto della popolazione curiosa e vogliosa di Cultura Culinaria. Per spiegare loro che la Cultura del cibo non è solo pancia piena o piatti enormi con strane presentazioni, il foodblogger avrebbe bisogno di strumenti tecnici interni, e di nuovi spazi in cui accogliere il curioso che sa distinguere una sagra da un congresso, ma che ancora non conosce il linguaggio e le regole del congresso.
La comunicazione e l’interazione con questa molteplicità di voci è l’unica cosa che ancora non è perfettamente registrata a Identità Golose: bisogna attivare strumenti nuovi per i foodblogger e per chi in genere è interessato ad approfondire e divulgare la cultura gastronomica. C’è bisogno di spazi differenti, di nuove forme di interazione, di una formula aggiornata ai nuovi appassionati del mondo della gastronomia.


Lydia Capasso e Daniel Canzian, Il Marchesino

Nel frattempo, grazie a Paolo Marchi e alla sua squadra per averci fatto crescere, in ogni senso : - )

*** Dove potete leggere di Identità Golose e capirci qualcosa
_ Ecocucina racconta la prima e le altre giornate a IG
_ Giovanna racconta cosa le è piaciuto (oltre a Gennaro Esposito, ovvio)
_ Lydia ha visto cose che voi umani...
_ Roberta si confessa
_ Babs spiega le sue emozioni
_ Virgikelian ci parla del riso usato per i risotti
_ I Calycanti descrivono un convegno a metà tra Bottura e la nonna
_ Paola descrive l’incontro tra Cedroni e Hemingway
_ Daniela rende lo scorrere di una giornata a IG
E ancora qui, qui e qui.
Se avete scritto di IG, pubblicate il link del vostro post nei commenti!

 


 
     
 
Di Maricler (del 25/01/2011 @ 16:49:39, in Identitą Golose, linkato 2122 volte)
 

 

 

Meno pochissimo a Identità Golose: trovate il programma completo sul sito di riferimento, mentre qui trovate gli incontri che non vorrei perdere.
Purtroppo, a differenza dell'anno scorso, non sono riuscita a prendere ferie per l'evento, e lo seguirò quindi al 50%. Ma, lo sapete, i reportage dello chef sul tavolo sono sempre parecchio interessanti, anche al 50% :)

Quindi, cosa non vorrei perdermi?

Gli Alajmo - domenica 30, alle 11.00 - ai quali abbiamo consegnato un pezzo del nostro cuore e la bomboniera del nostro matrimonio;
Davide Scabin, domenica 30, alle 15.00 - perché quest'anno è il suo ritorno;
Gianluca Fusto - domenica 30, alle 10.30 - perché Gianluca cucina universi paralleli e rivoluzioni in atto, e la sua visione arriva dove noi possiamo solo ascoltare;
Gino Sorbillo - lunedì 31, alle 10.20 - perché vorrei sapere se continuerà a fare la pizza anche da sindaco;
Massimo Bottura - lunedì 31, alle 12.10 - perché vorrei vedere un suo nuovo videoclip;
Yoshihiro Narisawa - lunedì 31, alle 15.25 - perché sembra diverso da tutti gli altri;
Eugenio Pol - lunedì 31, alle 15.20 - perché ha sempre una buona storia;
Corrado Assenza - lunedì 31, alle 17.10 - perché il cuore di Corrado è ampio, e rende più generoso anche il tuo;
Damiano e Giovanni Nigro - martedì 1, alle 10.40 - perché tutto quello che è nocciolosamente Piemonte va seguito e incoraggiato, e anche perché hanno bisogno di una foto nuova;
Alessandro Negrini e Fabio Pisani - martedì 1, alle 15.30 - perché ci mancherebbe e perché il passaggio, in quest'epoca, va ufficializzato su un palco, e il loro palco merita di essere affollato e applaudito.

E voi, cosa non manchereste?


 
     
 
Di Maricler (del 23/01/2011 @ 12:57:36, in Identitą Golose, linkato 2818 volte)
     
 

Parliamo ancora di Un risotto per Milano: l'elenco dei foodblogger è stato definito, e ne avrete già letto in giro.
Undici foodblogger per undici chef (in realtà gli appuntamenti sono nove, ma si sa, qualcuno ha l'abitudine di muoversi in coppia), in giro tra il centro di Milano e via Gattamelata a fare una chiaccherata, con l'unica differenza che saremo su un un palco.
Così sapremo come si sentono quegli chef che sono impegnati a fare il proprio lavoro mentre sono osservati da decine di persone e distratti da foto e commenti!
Ecco il programma completo di presentatori d'eccezione:

SABATO 29
H 16 Cesare Battisti - presenta Barbara Torresan
H 18 Matias Perdomo - presentano Chiara e Angela Maci
H 20 Matteo Torretta - presenta Edda Onorato

DOMENICA 30
H 12 Daniel Canzian - presenta Lydia Capasso
H 14 Viviana Varese - presenta Sandra Salerno
H 16 Andrea Besuschio - presenta Serena Rusnati
H 18 Alessandro Negrini e Fabio Pisani - presentiamo io e Fabrizio

LUNEDI' 31
H 11 Christian e Manuel Costardi - presenta Genny Gallo
H 13 Stefano Deidda - presenta Laurel Evans

Vi aspettiamo tutti per una magnifica risottata, vi ricordo che il ricavato sarà devoluto all'ANLAIDS e che trovate il programma qui: per ogni info, potete chiamare il numero verde 800.825144.

Se volete assistere al risotto di Alessandro e Fabio, ci farebbe un enorme piacere: così conoscete loro, mangiate un risotto certamente spettacolare, e incoraggiate noi! 

Un grazie speciale a Manuela, senza di lei non saremmo su quel palco!

 

 

 

   
 
Di Maricler (del 21/01/2011 @ 08:50:33, in Identitą Golose, linkato 2387 volte)
   

 
 

Tra poco più di una settimana torna Identità Golose: tema di quest'anno Il lusso della semplicità – i segni e i gesti, che scandaglia quello che di immutato c'è nella gestualità dei cuochi all'interno delle correnti creative dei mood culinari.
La sede di IG, che si terrà dal 30 gennaio al 1° febbraio, rimane anche quest'anno il Milano Convention Center, per come arrivare vedete qui.
Per partecipare come visitatori, potete iscrivervi a uno o più giorni acquistando l'ingresso direttamente sul sito di Identità.
Per i foodblogger in ascolto, è possibile richiedere l'accredito stampa, compilando questo form e indicando il nome del vostro blog sia nel campo "Testata" che nel "n. Tessera Iscrizione OG".
Noi stiamo studiando il programma, per le nostre segnalazioni vi rimando alla prossima settimana.

Vi chiedo però di segnare in agenda la seconda edizione di Un risotto per Milano, in programma dal 29 al 31 gennaio: in centro a Milano il 29, , la manifestazione si sposta poi al Milano Convention Center il 30 e il 31 gennaio all'interno della manifestazione Winelove (stesso edificio di IG, piani diversi).
Quindici chef impegnati in una staffetta cuciniera in nome della reinterpretazione del risotto: le porzioni saranno proposte a 8 euro, e i proventi andranno a favore di Anlaids - Associazione Nazionale per la Lotta contro l'AIDS - Sezione Lombardia.

Si sa, Paolo Marchi è un mattacchione, e crede nei foodblogger come nessun altro: stavolta, ci crede a tal punto da invitarli sul palco a presentare gli chef che cucineranno i risotti per Milano. In arrivo prestissimo maggiori dettagli sull'identità di questi fooblogger :)
Intanto, eccovi il programma: per aggiornamenti in tempo reale, potete iscrivervi al gruppo dedicato su facebook. Vi aspettiamo!

Sabato 29 gennaio
- ore 16 Cesare Battisti (Ratanà)
- ore 18 Matias Perdomo (Al Pont de Ferr)
- ore 20 Matteo Torretta (Resort Feudi della Medusa – S.Margherita di Pula CA) 

Domenica 30
- ore 12 Daniel Canzian (Il Marchesino)
- ore 14 Viviana Varese (Alice)
- ore 16 Andrea Besuschio (Pasticceria Besuschio – Abbiategrasso)
- ore 18 Alessandro Negrini e Fabio Pisani (Il Luogo di Aimo e Nadia)

Lunedì 31
- ore 11 Christian e Manuel Costardi (Cinzia – Da Christian e Manuel - Vercelli)
- ore 13 Stefano Deidda (Il Corsaro - Cagliari)

 
     
 
 


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