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Due settimane fa sono tornata al Kathay perché avevo finito l'aceto di riso: sono uscita di lì con formine, tè, forchettine e nuove alghe: stavolta ho preso l'alga hijiki, che, afferma la Cuocapetulante, "ha un gusto molto forte e va smorzata con cibi acidi o dolci. Ricchissima in calcio, ferro e vitamine A,B e C".
Ieri invece ho trovato gli agretti, e incuriosita da acune ricette viste nei blog ultimamente (vedete soprattutto questa di Anna, che secondo me vale molto), li ho presi.
Le alghe hanno un sapore molto forte, e in entrambi i casi le ho preparate in modo da smorzarne il gusto di mare.
Gli agretti sono, diciamolo, una verdura alquanto inutile: difficilissimi da pulire perché pieni di terra, sbollentati o passati in padella necessitano di aromi e condimenti forti per sotterrare l'aroma di terra che possiedono, da soli sono tristi e miseri e anche in compagnia non invogliano molto. Con le uova si salvano in frittata, ma capirete, le frittate sono buone anche con l'erba gatta. Vi metto le ricette utilizzate con gli agretti perché magari voi le apprezzate e siete alla ricerca di nuove idee (perché poi in giro si trovano o conditi col limone o saltati in padella con l'aglio, oltre alla versione frittatosa-salvatutto).
Hijiki saltate con cipolle (Ricetta della meravigliosa Canova)
Ingredienti Alghe Hijiki 15g (aumentano di volume di 5 volte) Cipolla dorata 1/2 Olio d'oliva o di sesamo 1 cucchiaio Brodo dashi mezza tazza Zucchero 1 cucchiaino raso Mirin 1 cucchiaio Salsa di soia 1 cucchiaio Semi di sesamo (opzionali)
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Fate rinvenire le alghe per una mezz'ora in acqua fredda, sciacquatele e scolatele per eliminare eventuali residui di sabbia. Fate scaldare l'olio in una padella e fate saltare le hijiki, unite il brodo dashi, lo zucchero, il mirin e la salsa di soia. Aggiungete la cipolla tagliata a fettine sottili, mescolate bene e lasciate stufate ancora. Togliete dal fuoco quando la cipolla sarà del tutto ammorbidita, decorate con semi di sesamo. La versione originale prevede il peperone al posto della cipolla, quest'ultima è una variante suggerita dalla stessa Canova.
Agretti e alghe Hijiki
Ingredienti Agretti, alghe hijiki, aceto di riso o di mele, salsa di soya, zucchero, semi di girasole.
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Per questa ricetta non ho dosi precise, tranne per le alghe per cui ho misurato i soliti 15g e che vanno fatte rinvenire come per la ricetta di sopra. Le ho poi stufate a fuoco vivace in acqua e mirin (1 cucchiaio di mirin e acqua fino a coprirle quasi del tutto) fino a quando tutto il liquido non è evaporato. Gli agretti li ho sbollentati per 6-7 minuti e passati sotto l'acqua fredda. Ho unito poi gli agretti alle alghe, condendoli con aceto di riso, zucchero, salsa di soya (la proporzione è più o meno 3 cucchiai del primo, 1 cucchiaino pieno del secondo e un paio di cucchiaini del terzo per 200g di insalata) e semi di girasole.
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Frittata di agretti
No, mica vi posso dare la ricetta della frittata... Io ho usato 5 uova, mezza cipolla, un mazzetto di agretti, sale e pepe. Soffritto le cipolle e sollentato gli agretti, aggiunto le uova e la frittata è fatta 
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Premessa: la zucca non è propriamente di stagione (ma come, non lo sapete? Andate subito da Sara!). Io vi dò comunque la ricetta, perché magari avete un avanzo nel freezer, o vostro zio ha un orto tardivo 
Ultimamente non mangio molta carne, forse l'ho già detto. Riesco a mangiarla solo se debitamente mascherata da altro: a pezzettini, impanata, ricoperta da salse. Ho quindi rielaborato una ricetta di Jane Lawson (autrice dello splendido Yoshoku. Cucina giapponese in stile occidentale) per preparare del manzo. Qui ve lo presento con un purè di zucca della stessa Lawson e del riso basmati. In fondo al post, un modo più goloso di cucinare lo stesso manzo...
Il riso basmati aromatizzato
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Per cucinare il basmati mi sono affidata a Kjaretta, profonda conoscitrice della cucina indiana, tanto che il Corriere Asia ospita le sue ricette nell'apposita sezione dedicata alla cucina indiana (in cui ho trovato la sua preparazione per il riso Basmati aromatizzato). Io ho semplificato la ricetta, aggiungendo al burro 6-7 bacche di pepe di Sechuan e del timo secco, e ho continuato la cottura come da istruzioni senza aggiungere altre spezie. Mi serviva del riso semplice perché gli altri piatti sono abbastanza forti come sapori, ma volevo comunque richiamare il sentore limonoso dato dallo zenzero negli altri due piatti.
Il purè di zucca
Ho variato parzialmente gli ingredienti, perché alcune cose non le avevo e altre ho preferito sostituirle (come l'olio). Vi riporto la ricetta così come l'ho preparata io, il procedimento è identico.
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Ingredienti (per 4) Zucca 1,2kg Olio di oliva q.b. Sale al tè verde e zenzero Burro ammorbidito 100g Olio di sesamo 1/2 cucchiaino Salsa di soia 2 cucchiaini Zenzero in polvere 2 cucchiaini (lei consiglia quello fresco, giustamente)
Riscaldate il forno a 200°. Tagliate la zucca in 4-5 pezzettoni e mettetela in una pirofila con della carta da forno. Ungete la zucca e salatela. Arrostite per un'ora e 20 minuti girandola di tanto in tanto, finché è tenerissima. Eliminate la buccia e ponete la polpa della zucca in una ciotola, e schiacciatela con i trebbi della forchetta: incorporate il burro, l'olio di sesamo, la soia e lo zenzero, mescolando fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Aggiustate di sale se è il caso.
La colarda jap
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Ingredienti (per 4 persone) Colarda 500g Salsa di soya 60g Mirin 60g Salsa teriyaki 60g Aceto di riso 30g Aglio 1 spicchio Zenzero fresco o sott'aceto 4-5 fettine Acqua 1 tazzina
Preparate la marinatura mescolando tutti gli ingredienti tranne la carne di manzo. Ripulite la colarda dal grasso e dai nervetti, tagliatela a quadrotti/straccetti più o meno uguali e marinatela in frigo per almeno 1 ora: il tempo della marinatura dipende dai vostri gusti, io l'ho lasciata per 3 ore e si sentiva moltissimo, però a me piace così. Scolate la carne dalla marinatura, infarinatela e scottatela nell'olio di oliva caldo pochi secondi per lato.
Servite il riso, la carne e il purè di zucca in tre ciotole oppure in un unico piatto lungo, e combinate come più vi piace.
Ps. La prima volta che ho marinato la carne così, l'ho fatta impanata e fritta: prima velata da una pastella di acqua e farina in proporzione 2:1 (200g di acqua e 100g di farina), poi passata nel pangrattato e fritta in olio di semi di arachidi. Buonissimo....
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Qualche giorno fa all'Esselunga ho trovato il tarassaco, e memore di un articolo letto sulla rivista Cucina Italiana qualche tempo fa, l'ho comprato: leggo e vi riporto dalla rivista: il tarassaco contiene un'altissima quantità di vitamina A, svolge un'azione equilibratrice dell'attività ormonale, contiene moltissimo calcio e ha particolari proprietà depurative che si mantengono anche dopo la cottura. L'ho usato in due ricette, prendendo spunto da quella di Cat per per l'abbinamento con qualcosa di dolce nella prima e l'utilizzo dei semi di senape e dei capperi nella seconda.
Farro della Garfagnana con tarassaco e fagiolata
Ingredienti Farro 140g Tarassaco 100g Fagioli 100g Sedano 10g Carota 50g Scalogno 2 Pomodorini 4-5 Brodo vegetale q.b.
Sbollentate i pomodorini, spellateli, tagliate la polpa a dadini. Pulite e tagliate a brunoise uno scalogno, il sedano e la carota e fateli soffriggere, in olio d'oliva, unite i pomodorini, incorporate i fagioli (noi abbiamo utilizzato quelli precotti), salate, pepate e fate andare per 10 minuti. Tagliate a rondelle l'altro scalogno, soffriggetelo in poco olio d'oliva, unite il farro, tostatelo per qualche minuto e aggiungete il brodo. A metà cottura unite il farro tagliato a pezzetti di 1-2 cm, mescolate, aggiungete altro brodo e portatelo a cottura (il nostro farro ha impiegato una 30ina di minuti). Aggiustate di pepe e di sale se è il caso. Impiattete affiancando il farro e l'insalata di fagioli: mangiati insieme mitigano l'amaro del radicchio e ci sono piaciuti tanto.
L'altra ricetta è questa
Insalata di patate con tarassaco, semi di senape e capperi
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Ingredienti Patate 500g Tarassaco 180g Semi di senape 2 cucchiaini Capperi 15g Olio 2 cucchiai Sale e pepe
Sbucciate le patate, tagliatele a tocchetti più o meno uguali e lessatele: passatele sotto l'acqua fredda per fermare la cottura e tenete da parte. Nel frattempo tagliate il tarassaco a pezzetti di 4cm circa, sbollentatelo per un paio di minuti e scolate, passandolo in acqua fredda come per le patate. Saltate in padella i capperi, di cui avrete tagliato a metà 1/3, con i semi di senape nell'olio per qualche minuto: unite il tarassaco e le patate in un'insalatiera, e versateci sopra il condimento ai capperi, aggiustate di sale e di pepe.
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Lontani dai gamberi rossi di Cavallaro e dai cucchiaini in madreperla di Ciccio Sultano, mangiare fuori può dare emozioni anche senza arrivare a quelle cifre. Qui a Milano sembra ancora più difficile che in altre città d'Italia, vuoi per i costi di gestione e per gli affitti dei locali, vuoi perché la cultura del cibo non è diffusa in Italia e tantomeno in questa città: se già esistono poche persone disposte a spendere più di 100€ per regalarsi un'esperienza culinaria in ristoranti di un certo livello ancor di meno sono quelle persone che si informano, selezionano, capiscono abbastanza per capire che 50€ possono essere investiti in una cena migliore che un'altra: migliore perché le materie prime sono più buone, migliore perché il pesce è fresco e non decongelato, migliore perché si assaggiano abbinamenti particolari invece dei soliti, migliore perché il cuoco di un locale sa cucinare la trippa meglio della propria nonna. Noi siamo rimasti fregati molte volte, e ogni volta spendendo cifre non proprio tenere. Eppure quei locali sono sempre pieni.
Noi abbiamo provato un po' di locali, e abbiamo chiesto ai nostri lettori e agli amici foodbloggers di segnalarci locali a Milano e provincia dove mangiare bene e spendere meno di 50€, e se volete potete dare una mano anche voi, commentatori abituali e non, meneghini esausti della piadina decongelata, delle zuppe che sanno di gas di scarico e del pesce morto che vi saluta all'entrata del ristorante.
Vi diamo un piccolo elenco, che aggiorneremo man mano che ci darete ulteriori suggerimenti. Vi chiediamo di segnalarci:
- locali dove siete stati (no a informazioni di seconda mano, con affermazioni del tipo "mi hanno detto che", che per questo val bene un Allan Bay) - dove avete mangiato bene, senza frizzi nè lazzi ma nemmeno indigestioni ed evidenti fregature, che vi sia piaciuto, che ci siete stati bene, dove la vostra esperienza gastronomica sia stata positiva - che siano osterie, ristoranti chic, enoteche, ma non locali etnici e pizzerie (di quelli ci occuperemo più avanti) - dove avete speso meno di 50€ a persona - dandoci una breve descrizione del locale: cosa si mangia, come siete stati, perché vi è piaciuto - locali stellati o comunque rinomati che a pranzo offrono un business lunch sotto i 40-50€ (ne faremo un'apposita sezione).
Bando alle verbosità, ecco l'elenco
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:: Trattoria 18/28 .. via Muratori 27 Milano tel.02.55.18.02.60 www.trattoria18-28.it Prezzo medio 20-30€ Segnalato (e provato) da noi
A
:: Da Abele .. Via Temperanza, 35 20127 - Milano 02.26.13.855 Prezzo medio 35-40€ Segnalato da Adina "Più carino Da Abele, in via Temperanza, sui 35. A me è piaciuto, non mi ha delusa le due volte che ci sono stata"
:: L'Altra isola .. via Edoardo Porro 8 Milano tel.02.60.83.02.05 Prezzo medio 50€ Segnalato (e provato) da noi
:: Amici del Liberty .. via Savona 20 Milano tel.02.83.94.302 www.amicidelliberty.com Prezzo medio 30-45€ Segnalato (e provato) da noi
B
:: Al Bacco - Andrea Carola .. via Marcona 1 (a piedi da piazza Cinque Giornate) Milano tel.02.54.12.16.37 Prezzo medio: 35-40€ Segnalato (e provato) da noi
::Bottiglieria Da Pino .. Via Cerva, 14 Milano Tel 02.76.00.05.32 Chiuso domenica e tutte le sere, niente carte di credito Prezzo medio 15-20€ Segnalato da Tommaso Farina La recensione completa qui
C
:: Alla Cucina economica .. Via Francesco Guicciardini, 8 Milano Tel. 02.78.32.56 Chiuso il mercoledì Prezzo medio 30-35€ Segnalato da Phil, con precisazioni di Spilucchina "Colombo si è trasferito da non molto da "Alla cucina economica", che ha rilevato (via Guicciardini). La cucina (inteso come locale fisico) dev'essere ancora rifatta, quindi la vena creativa di Claudio è piuttosto trattenuta, tuttavia è possibile mangiare bene, in un ambiente molto casalingo, ma con qualche sfizio (la cantina, ridottissima, è curata dal sommelier di Aimo e Nadia; qualche accostamento è tutt'altro che scontato, come i lamponi con spuma di rosolio, polvere di liquirizia e sale alla vaniglia). A pranzo si spende meno di 15 euro, a cena intorno ai 30/35. A mio avviso va provato, tenendo presente appunto la nota sulla cucina in attesa di restauro." "Alla cucina economica la proposta del pranzo è a 13 euro (Phil, correggimi se sbaglio) e prevede 2 portate a scelta (tra la 4 proposte), acqua, calice di vino e caffè."
D
:: D'O .. Via Magenta, 18 Località San Pietro all'Olmo Cornaredo (MI) Tel. 02.9362209 Chiuso Domenica e Lunedì Prezzo medio 40-45€ Segnalato da Adina La recensione completa qui
F
:: Osteria Fuoriporta .. Viale Certosa 95 20151 - Milano Tel. 02.39.27.211 Chiuso sab mattina e domenica Prezzo medio 30-35€ Segnalato da Paladar "Si chiama Fuoriporta l’osteria – wine bar in Viale Certosa 95, per carità, nulla a che vedere con stellati e forchettati, una semplice ed onesta osteria con delle belle etichette. Pochi piatti, di solito ben fatti, con buone materie prime e soprattutto gran rispetto delle stesse. Prezzo complessivo, a testa, tra i 30 ed i 35 tutto compreso. A pranzo menu con piatto unico, il difetto, se così lo si può chiamare, è che anche la mattina tutto è cucinato al momento, in maniera espressa. Il costo intorno ai 10 €."
L
:: La Libera .. Via Palermo 21 20121 - Milano Tel 02.80.53.603 Prezzo medio 40-45€ Segnalato da Miro "A Milano ricordo un buon rapporto qualità-prezzo al ristorante birraria La Libera in via Palermo 21. Gli interni sono caldi e accoglienti. Hanno una buona pizza, tra le altre cose. Provato un paio di anni fa, quindi non saprei ora."
P
:: Pont de Ferr .. Ripa di Porta Ticinese, 55 Milano Tel. 02.89.40.62.77 Prezzo medio 30-50€ Segnalato da Spilucchina "Io mi sono trovata molto bene anche al Pont de ferr. Ambiente rustico e molto cordiale(adatto alla location), ma cucina di alto livello, sia tradizionale (più o meno rivisitata) che di innovazione.
S
:: Trattoria Sabbioneda .. Via Alessandro Tadino, 32 Milano Tel. 02.29.52.10.14 Prezzo medio 20-25€ Resta chiuso il weekend Segnalato da Adina "quanto alle "trattorie" milanesi, credo ormai ce ne siano ben poche. trattorie la cui accezione del termine sia rispettata è Sabbioneda in via Tadino: 20 euro tutto completo e sincero e buono."
:: Al Sorriso .. via Andrea Merzario 7 Milano tel.02.23.64.166 www.ristorantealsorriso.com Prezzo medio 30-40€ Segnalato (e provato) da noi
T
:: Trattoria del Nuovo Macello .. Via Lombroso, 20 20137 - Milano Tel 02.59.90.21.22 http://www.trattoriadelnuovomacello.it/ Prezzo medio 40-50€ Ogni lunedì, i Lunedì dell'orto a 25€ Segnalato da Adina "Il nuovo macello invece? Siamo oltre la trattoria, ok, anche se l'ambiente potrebbe lasciare intuire diversamente: lì sui 40 circa, ma davvero buono!"
:: Le Tre Melarance .. Via Orti, 10 - Milano Tel. 02.55.19.64.77 http://www.le3melarance.it/ Prezzo medio 35€ Segnalato da Elena "Consiglio vivamente Le Tre Melarance, via Orti 10. Cena sulle 35/40 euro, e loro sono fantastiche nel coccolarvi."
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:: UNCO .. Via Pavia, 8 Milano Tel. 02.58.10.82.30 Prezzo medio 50€ Segnalato da Paladar La recensione completa qui
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:: La Voliera .. Via Crema, 17 20135 - Milano Tel. 02.58.30.09.37 http://www.osterialavoliera.it/home.html Chiuso la domenica Segnalato da Adina "Ci ho cenato solo una volta, ma non mi è dispiaciuto. Ci tornerei per riprovare. L'ambiente è di mio gusto, un po' sud Francia"
BUSINESS LUNCH (Meno di 50€: only for lunch)
:: Joia .. Via P. Castaldi, 18 20124 - Milano Tel. 02.29.52.21.24 Due proposte di business lunch - Il piatto quadro: piatto del giorno con una scelta di 5 piccoli elementi dall'antipasto al dolce a 17€ - Tre piatti a mezzogiorno: tre piatti a scelta dalla carta tra quelli vegetariani a 35€ Segnalato da Phil "Per "carta" non si intende una carta del mezzogiorno, ma la Carta del ristorante. Dunque è possibile, a 35 euro, fare un pranzo che vale decisamente di più. A questi 35 euro vanno aggiunte le bevande. Esiste una proposta di accostamento con tre calici di vino a 15 euro, e si tratta sempre di vini molto interessanti. L'ultima volta che ci sono stato l'accompagnamento si è chiuso con un Muffato della Sala (Antinori), che altrove ho visto a 12 euro il calice."
:: Il Liberty .. viale Montegrappa 6 Milano tel.02.29.01.14.39 http://www.il-liberty.it/ 18€ only for lunch Segnalato (e provato) da noi
:: Nicola Cavallaro .. via Lodovico il Moro 11 Milano tel.02.89.12.60.60 http://www.nicolacavallaro.it/ Un piatto unico 12.50€ che cambia tutti i giorni Carta ridotta per una spesa inferiore ai 50€ Da segnalare il menu degustazione a 38€ la sera Segnalato (e provato) da noi
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La saga delle ricette anni Novanta continua: dopo le lasagne con gli asparagi, eccovi il risotto alle fragole. Lo mangiai la prima volta nel 2002, cucinatomi dalla mia amica Chiara: all'epoca non capivo una fava di cucina o di ristorazione (per chiarirci, l'anno prima, il mio primo anno all'università di Bologna, cucinavo la pasta con i funghi con il sugo di pomodoro e i funghi sott'olio... Preparavo delle vere schifezze), e combinare la frutta con un risotto mi apparve come il battesimo di una cucina per me nuova. Se penso che ora uno dei miei piatti preferiti è questo risotto... Questa è la mia versione reloaded della ricetta, gli ho dato un tocco (sto per pronunciare una parola orribile!!!) fusion...
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Ingredienti Riso Acquerello 180g Fragole fresche 200g Scalogno tritato 10g Cipolla tritata 50g Spumante Brut 1/2 bicchiere Burro Una noce Basilico fresco qualche fogliolina Pepe di Sechuan 6-7 bacche Zenzero in polvere 1 cucchiaino Crescenza 50g Sale Brodo vegetale q.b.
Lavate le fragole, tagliatele a pezzettini e lasciatele scolare. Ammorbidite la cipolla nel burro e in una tazzina di acqua, dopo 5 minuti aggiungete lo scalogno e mescolate finché siano entrambi ben appassiti. Unite il riso e tostatelo per qualche minuto, aggiungete il brut e lasciatelo evaporare e iniziate a versare il brodo poco per volta. Cinque minuti prima della cottura unite le fragole e il pepe, mescolate, aggiungete altro brodo se è il caso e portate a cottura. Mantecate con la crescenza, aggiustate di sale, unite il basilico tritato grossolanamente e spolverate con lo zenzero.
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